Hai mai prestato attenzione alla tua postura? L'hai mai osservata per identificare in che modo si predispone più spontaneamente? Hai mai osservato com'è quando sei triste o depresso? Facci caso, sopratutto alla posizione di collo, spalle e schiena.
La nostra postura è sempre massicciamente condizionata dal nostro stato emotivo e dai nostri pensieri: ogni emozione corrisponde a una specifica attivazione corporea e a una, altrettanto specifica, tendenza posturale.
Nel caso di persone che soffrono di Depressione e di marcati problemi di autostima vi è la tendenza ad 'accasciarsi': la schiena si inarca, le spalle si chiudono in avanti, la fronte si abbassa e il capo resta chino.
E' una schiena oppressa, schiacciata da negatività e da critiche.
Sono spalle che cadono, che hanno perso forza, che non ce la fanno più a 'sostenere pesi', che esprimono scoraggiamento, fatica e rinuncia.
E' una testa che sente di non farcela ad affrontare e che rivela uno stato di cupezza.
Questa postura predispone ad una respirazione alterata con conseguenti problemi di ansia.
Inoltre questo incurvamento, che per antonomasia rappresenta una delle manifestazioni posturali della tristezza e dell'insicurezza, ha un ruolo nel mantenere ed accrescere la tristezza stessa e le convinzioni autosvalutative.
Quando la condizione di precarietà emotiva è cronicizzata dall'infanzia, può conclamarsi in veri e propri problemi posturali come cifosi, scoliosi o lordosi.
Soprattutto per la cura delle Depressioni lievi e dei problemi di bassa autostima, è importante intervenire attraverso un lavoro che vada a toccare ogni piano di funzionamento della persona: non solo il piano psicologico, ma anche quello posturale e muscolare.
Mente e corpo non possono essere identificati come due elementi distinti, ma sono un tutto in cui ciò che pensiamo e che sentiamo influenza la nostra 'presenza' fisica e il nostro movimento, e viceversa.
Proprio per l'importanza di questo presupposto di fondo, la Psicologia Funzionale lavora su tutti i livelli di funzionamento della persona (emotivo, fisiologico, posturale e cognitivo) per recuperare una piena integrazione e una nuova stabilità sia fisica che emotiva.
Dr.ssa Elena Salvetti




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